IVA e cessioni di beni transnazionali

di Francesco D'Alfonso

Pubblicato il 4 maggio 2016



le cessioni di beni transnazionali senza trasporto sono in linea generale rilevanti ai fini IVA nel luogo di esistenza fisica dei beni al momento di effettuazione dell’operazione; in questo articolo di 11 pagine approfondiamo i principali casi: i beni immobili, il regime della temporanea importazione, le cessioni di energia, le cessioni a bordo di navi e aerei, il caso di montaggio e assemblaggio, le cessioni per corrispondenza...

ragLe cessioni di beni transnazionali senza trasporto sono in linea generale rilevanti ai fini IVA nel luogo di esistenza fisica dei beni al momento di effettuazione dell’operazione.

Conseguentemente, la cessione di un bene da parte di un soggetto IVA ad un cliente sito in un altro paese della UE successivamente alla lavorazione dello stesso avvenuta per conto del venditore nei locali di un altro soggetto IVA stabilito nel Paese dell’acquirente deve considerarsi una cessione interna al Paese di quest’ultimo (Corte di Giustizia della UE 2 ottobre 2014, causa C-446/13).

Sono, tuttavia, previste delle ipotesi che derogano a tale principio generale, per le quali i criteri di collegamento variano a seconda della specifica tipologia di operazione interessata.

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