IRAP e medici convenzionati col SSN

di Giovanna Greco

Pubblicato il 21 maggio 2016

siamo in periodo di dichiarazioni dei redditi e sorgono spesso dubbi sulla debenza o meno dell'IRAP: un ripasso della particolare situazione dei medici convenzionati col Servizio Sanitario Nazionale

medico_immagineL'articolo 1, comma 125, della Legge di stabilità 2016, ha provveduto all'inserimento del comma 1-bis nell'art. 2 del D.Lgs. 446/1997, che regolamenta l'IRAP, nel quale viene espressamente previsto che non sussiste autonoma organizzazione nel caso di medici convenzionati con il SSN per lo svolgimento della professione all'interno delle strutture ospedaliere.

La presunzione vale a condizione che i medici percepiscano per l'attività svolta presso le medesime strutture più del 75% del proprio reddito complessivo.

Si ritiene che nonostante la formulazione normativa poco precisa, il riferimento alla percentuale del 75% vada applicato non al reddito complessivo di cui all'articolo 8 del Testo Unico delle Imposte sul reddito, alla cui formazione possono concorrere anche redditi non assoggettati all'Irap, bensì solo a quello di lavoro autonomo.

La norma stabilisce che:

  • sono in ogni caso irrilevanti, ai fini della sussistenza dell'autonoma organizzazione, l'ammontare del reddito realizzato e le spese direttamente connesse all' attività svolta;

  • l'esistenza dell'autonoma organizzazione è in ogni caso configurabile in presenza di elementi che superano lo standard e i parametri previsti dalla convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il problema se assoggettare o meno i liberi professionisti ed i piccoli imprenditori all’Irap è un tema assai controverso, da diverso tempo,

Nonostante, infatti, la Legge n. 446/1997 stabilisca che “presupposto dell’imp