I chiarimenti delle Entrate sulla nuova rateazione Equitalia

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n.13/E del 22 aprile 2016, fornisce i chiarimenti in merito all’applicazione della riammissione alla rateazione secondo le disposizioni introdotte dalla legge di Stabilità 2016. Sono interessati dalla novità i contribuente decaduti dal beneficio della rateazione nei tre anni antecedenti al 15 ottobre 2015, in relazione alle somme dovute a seguito di accertamento definito con un atto di adesione o prestando acquiescenza.
La novità prevista dalla legge di Stabilità 2016
L’articolo 1, commi 134-138, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, cd. legge di Stabilità 2016, ha introdotto la possibilità, per i contribuenti decaduti nei tre anni antecedenti al 15 ottobre 2015 dalla rateazione delle somme dovute a seguito di definizione dell’avviso di accertamento per adesione o acquiescenza, di essere riammessi al piano originario di dilazione.
Va ricordato che il decreto legislativo n. 159 del 2015 di riforma della riscossione dei tributi, ha introdotto la possibilità (articolo 15, comma 7) che le somme iscritte a ruolo non ancora versate, oggetto di piani di rateazione concessi dagli agenti della riscossione e decaduti nei 24 mesi antecedenti al 22 ottobre 2015, potevano , a semplice richiesta del contribuente, da presentarsi inderogabilmente entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto (ovvero entro il 21 novembre 2015; dal momento che la data cadeva in un giorno non lavorativo, il termine era prorogato al 23 novembre), essere ripartite fino a un massimo di 72 rate mensili.
La legge di Stabilità 2016 ha introdotto così la possibilità per il contribuente di chiedere un ulteriore piano di rateazione, nel caso di decadenza del primo piano di rateazione concesso, anche con riferimento ai piani decaduti nei 24 mesi antecedenti all’entrata in vigore del citato decreto.
Più in dettaglio, sensi dell’art. 1, c. 134, della legge di Stabilità 2016, il beneficio spetta ai contribuenti decaduti, nei trentasei mesi antecedenti al 15 ottobre 2015, da piani di rateazione concessi a seguito di definizione di accertamenti con adesione (disciplinato dal D.Lgs. n. 218 del 1997) ovvero a seguito di omessa impugnazione dell’accertamento.
La riammissione è effettuata al piano di rateazione inizialmente concesso riguarda il solo versamento delle imposte dirette ed è condizionata alla ripresa, entro il 31 maggio 2016 del versamento della prima rata scaduta.
La norma introdotta dalla legge di Stabilità 2016
L’art. 1, c. 135, della legge di Stabilità 2016, disciplina anzitutto gli adempimenti del contribuente che intende accedere alla nuova rateazione, ai fini della sospensione dei carichi eventualmente iscritti a ruolo, ancorché essi siano stati rateizzati secondo la disciplina ordinaria, di cui al D.P.R. n 602 del 1973, articolo 19, nonché i relativi adempimenti degli uffici.
Dietro trasmissione di copia della quietanza, l’Ufficio competente ricalcola le rate dovute, tenendo conto di tutti i pagamenti effettuati anche a seguito di iscrizione a ruolo ed imputandole alle analoghe voci dell’originario piano di rateazione; l’ufficio provvede, altresì, allo sgravio dei carichi iscritti a ruolo.
E’ chiarito dal successivo comma 136, la non ripetibilità delle somme versate, ove superiori all’ammontare dovuto a seguito del ricalcolo delle rate.
Il comma 137 della legge di Stabilità 2016, stabilisce che il mancato pagamento di due rate anche non consecutive comporta decadenza dal beneficio. E’ esclusa ogni ulteriore proroga.
Una volta trasmessa la quietanza è fatto divieto di avvio di nuove azioni esecutive. E’ prevista una specifica disciplina ove la predetta rateazione sia richiesta dopo una segnalazione ai sensi delle norme sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni, in particolare dell’articolo 48-bis, del D.P.R. n. 602 del 1973. Ai sensi della richiamata norma, prima di procedere al pagamento di importi superiori a 10.000 euro, le …

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