Causa di non punibilità e pagamento integrale del debito tributario: profili di legittimità costituzionale

Pubblicato il 13 aprile 2016

è stato oggetto di questione di legittimità costituzionale la dizione normativa che prevede la non punibilità del reato in caso di estinzione del debito nel termine massimo di 6 mesi, senza tener conto delle diverse tempistiche di rientro dal debito fiscale accordate dalle diverse disposizioni di legge

Come noto, l'art. 11 del d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158 – nel modificare l'art. 13 del d.lgs. 74/2000 – ha introdotto specifiche cause di non punibilità connesse all’integrale pagamento del debito tributario.

In particolare, la nuova disposizione, al primo comma, prevede che i reati di omesso versamento di ritenute da parte sostituto, del debito di Imposta sul valore aggiunto nonché di indebita compensazione di crediti non spettanti di cui agli artt. 10-bis, 10-ter e art. 10-quater d.lgs. 74/2000 non sono punibili qualora, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, i debiti tributari, comprensivi di sanzioni amministrative e interessi, vengano estinti mediante integrale pagamento degli importi dovuti, anche a seguito delle speciali procedure conciliative e di adesione all'accertamento previste dal