Lo ‘stato dell’arte’ in materia di accertamento sintetico

di Fabio Carrirolo

Pubblicato il 1 marzo 2016

analizziamo come sta cambiando il comportamento del Fisco nei casi di accertamento sintetico: come dal dettato normativo si arriva all'eventuale quantificazione di maggior reddito e le possibili motivazioni a discarico da parte contribuente accertato

Rispetto a una tendenza pluriennale volta al miglioramento dei risultati di contrasto all’evasione, l’amministrazione finanziaria esprime ora anche «un approccio 'cooperativo', che considera i contribuenti come soggetti da assistere nell’assolvimento degli obblighi tributari», ponendo «al centro il cittadino/contribuente» e accrescendo «la propensione al servizio dell’amministrazione» [così si esprime il «piano dell’Agenzia» che costituisce l’allegato 2 della convenzione con il MEF per il triennio 2015/2017].

Tali principi – guida dovranno chiaramente guidare anche le attività di controllo rivolte alla «macrotipologia» di contribuenti costituita dalle persone fisiche, ma ciò potrà essere apprezzato, si ritiene, nella circolare di programmazione che generalmente con cadenza annuale viene emanata dall’Agenzia delle Entrate per tracciare una mappa generale dei controlli da svolgere [appunto, in attuazione della convenzione e in ultima analisi degli indirizzi promananti dal Ministero].

Abbiamo a disposizione un ottimo software per simulare l'accertamento sintetico/redditometrico

Scarica il documento