Indagini finanziarie, conti cointestati a terzi e quadro RW

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 21 marzo 2016

le indagini finanziarie stanno assumendo un'importanza molto rilevante nei controlli fiscali: in questo articolo analizziamo il caso di indagini finanziarie su conti cointestati a terzi ed anche le conseguenze circa la compilazione del quadro RW
giudice2-immagineLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9362 del 8 maggio 2015, è tornata ad occuparsi del tema delle indagini finanziarie. I giudici di legittimità hanno in particolare evidenziato che, in terna di accertamento dell'imposta sui redditi, l'art. 51, c. 2, n., del DPR n.633/1972 non prevede alcuna limitazione all'attività di indagine volta al contrasto dell'evasione fiscale e non circoscrive l'analisi ai soli conti correnti bancari e postali o ai libretti di deposito intestati esclusivamente al soggetto sottoposto a verifica, in quanto l'accesso ai conti intestati formalmente a terzi, le verifiche finalizzate a provare per presunzioni la condotta evasiva e la riferibilità allo stesso soggetto delle somme movimentate sui conti cointestati con il coniuge del contribuente o i suoi familiari, ben possono essere giustificati da alcuni elementi sintomatici, come il rapporto di stretta contiguità familiare, l'ingiustificata capacità reddituale dei prossimi congiunti nel periodo di imposta, l'infedeltà della dichiarazione e l'attività di impresa o professionale compatibile con la produzione di utili, incombendo in ogni caso sul contribuente la prova che le somme rinvenute s