I derivati su cambi e tassi di interesse quali strumenti di copertura dei rischi

di Giuseppe Demauro

Pubblicato il 5 marzo 2016



operare in situazioni di oscillazioni dei cambi determina per le imprese la necessità di apportare variazioni ai prezzi di vendita o di acquisto dei propri beni e servizi rispetto a quelli inizialmente stabiliti con le controparti, con conseguente possibilità di realizzare perdite o utili a causa di dinamiche sui cambi del tutto imprevedibili. Analogamente anche le variazioni dei tassi di interesse sui finanziamenti bancari possono determinare situazioni di difficoltà: in questa introduzione di 13 pagine cercheremo di introdurre i non specialisti alle complesse operazioni sui 'derivati'
lente-antiriciclaggio-immagineIl dover operare in situazioni di oscillazioni dei cambi determina per le imprese la necessità di apportare variazioni ai prezzi di vendita o di acquisto dei propri beni e servizi rispetto a quelli inizialmente stabiliti con le controparti, con conseguente possibilità di realizzare perdite o utili a causa di dinamiche sui cambi del tutto imprevedibili. Analogamente anche le variazioni dei tassi di interesse sui finanziamenti bancari possono determinare situazioni di difficoltà per le imprese che attualmente stipulano finanziamenti a tassi variabili, decisamente contenuti, ma che in futuro, a causa di un probabile incremento dei tassi di interesse, possono vedere aumentata la componente dei costi associata agli oneri finanziari. In tale scenario economico lo strumento che permette di contenere entrambi i due rischi sopra esposti è costituito dal derivato. Una delle caratteristiche fondamentali che ha condizionato l’affermazione degli strumenti derivati è la loro capacità di trasferire il rischio da un’istituzione all’altra. Infatti i derivati possono assolvere tanto ad una funzione protettiva ossia di copertura da uno specifico rischio di mercato quanto ad una finalità meramente speculativa...
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