Detrazione dall’IRPEF dell’IVA pagata sull’acquisto degli immobili: il problema delle imprese che ristrutturano

Pubblicato il 12 marzo 2016

non è corretta l'interpretazione dell'Agenzia Entrate che esclude l'applicazione della detrazione ai fini IRPEF del 50% dell’Iva per gli immobili ceduti dalle imprese che ristrutturano

wallctL’Agenzia delle entrate si è espressa negativamente nel corso di Telefisco del 2016 ritenendo come non sia possibile fruire della nuova detrazione ai fini IRPEF del 50% dell’Iva per gli immobili ceduti dalle imprese c.d. “di ripristino” o “ristrutturatrici”.

L’interpretazione fornita dall’Amministrazione finanziaria è fondata sulla lettera dell’art. 1, comma 56, della legge n. 208/2015, che contiene un espresso riferimento alle sole cessioni imponibili ai fini Iva effettuate dalle imprese costruttrici. Secondo quanto precisato dalla risposta restano “escluse le vendite effettuate da imprese che hanno solo eseguito lavori di recupero edilizio, per le quali potrebbero tuttavia ricorrere i presupposti per la diversa agevolazione di cui al comma 3, dell’art. 16 – bis, del TUIR”.

Le indicazioni fornite dall’Agenzia delle entrate, pur essendo chiare nel risultato finale, cioè nel senso di negare il diritto alla detrazione, potrebbero in taluni casi lasciare spazio ad una diversa soluzione. A tal fine è importante comprendere la ratio della soluzione negativa che, se da una parte ha semplicemente inteso negare la duplicazione di due diverse detrazioni, dall’altra potrebbe in taluni casi consentire l’applicazione della norma in rassegna anche con riferimento alle cessioni poste in essere dalle imprese cost