Assegnazione agevolata immobili ai soci e valore del bene ai fini IVA: ecco la soluzione dei dubbi sul costo da considerare

Pubblicato il 19 marzo 2016

la base imponibile ai fini Iva relativa agli atti di assegnazione agevolata di immobili ai soci segue le regole ordinarie previste per l'IVA e non sarà possibile determinare la base di calcolo con riferimento ai coefficienti catastali, vediamo invece come occorre procedere

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La base imponibile ai fini Iva relativa agli atti di assegnazione agevolata segue le regole ordinarie previste dall’art. 13, comma 2, lett. c, del D.P.R. n. 633/1972. Pertanto, non solo non sarà possibile determinare la base di calcolo con riferimento ai coefficienti catastali la cui applicazione è possibile ai soli fini dell’imposta di registro. Inoltre, fatta salva una specifica eccezione, non sarà neppure possibile tenere conto del valore normale determinato secondo i criteri di cui al successivo articolo 14 del Decreto Iva. La differenza è sostanziale e la circostanza è dovuta all’origine comunitaria dell’imposta sul valore aggiunto. Pertanto il legislatore nazionale non ha potuto derogare al dettato delle norme comunitarie.

Gli atti di assegnazione si caratterizzano per la mancanza del corrispettivo.