Tributi locali: i termini di prescrizione

di Antonino Pernice

Pubblicato il 13 febbraio 2016

in questo periodo i Comuni stanno notificando molte comunicazioni di accertamento in materia di tributi locali: su richiesta dei nostri lettori analizziamo i termini di prescrizione specifici relativi alla fiscalità locale, facendo particolare attenzione alle problematiche che nascono dalle notifiche postali effettuate a fine anno

postino_immagineSi premette che in questo periodo i Comuni hanno notificato molte comunicazioni di accertamento, in materia di tributi locali, per cui, sull’argomento in esame, ho avvertito la necessità di fare le precisazioni di seguito indicate, perché la disciplina cambia secondo il tributo di riferimento.

  1. NOZIONE DI PRESCRIZIONE E DECADENZA

Ritengo opportuno precisare la nozione di prescrizione e decadenza.

  • La prescrizione è un mezzo con cui l'ordinamento giuridico opera l'estinzione dei diritti quando il titolare non li esercita entro il termine previsto dalla legge.

Secondo l’art. 2934 c.c. (Estinzione dei diritti) Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge.

Secondo l’art. 2946 c.c. (Prescrizione ordinaria) salvi i casi in cui la legge dispone diversamente i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni.

  • La decadenza consiste nella perdita della possibilità di esercitare un diritto per il mancato esercizio in un termine perentorio.

Secondo l’art. 2964 c.c. (Inapplicabilità di regole della prescrizione) quando un diritto deve esercitarsi entro un dato termine sotto pena di decadenza, non si applicano le norme relative all'interruzione della prescrizione.

La decadenza consiste nella perdita della possibilità di esercitare un diritto per il mancato compimento di un’attività o di un determinato atto, nei termini previsti dalla legge. La sua funzione è limitare i tempi di incertezza delle situazioni giuridiche. Infatti non sono ammesse interruzioni e sospensioni, salvo che sia diversamente disposto.

L'unico modo per evitare la decadenza è compiere l'atto nei termini previsti.

In termini pratici i due concetti sono molto simili, ma giuridicamente diversi. La prescrizione, infatti, è stabilita solo dalla legge mentre la decadenza può anche essere frutto di accordi tra due parti.

Esempio tipico di decadenza: il termine entro cui si devono contestare i vizi sui beni acquistati dai consumatori (due mesi dalla loro scoperta);

Esempio tipico di prescrizione: il termine entro il quale tale diritto può essere esercitato, promuovendo magari una causa (due anni dall'acquisto).

Si evidenzia che sia la prescrizione che la decadenza non possono essere rilevate d'ufficio da un giudice. Ciò significa che è necessario contestare attivamente il decorso dei termini, senza aspettare che sia il giudice a rilevare il fatto.

La Cassazione civile, sezione V, Sentenza n.28530 del 20/12/2013 (udienza del 29/10/2013) ha affermato che:

  • la decadenza dell’A.F. dall’esercizio del potere nei confronti del contribuente, in quanto stabilita in favore e nell’interesse esclusivo del contribuente, in materia di diritti da questo disponibili, non può essere rilevata d’ufficio dal giudice, ma deve essere dedotta dal contribuente in sede giudiziale;

  • mentre la decadenza del contribuente dall’esercizio di un potere nei confronti A.F., in quanto stabilita in favore di quest’ultima e attinente a situazioni indisponibili