Split payment, crediti IVA e modello TR per il rimborso o compensazione

Con l’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (cosiddetto split payment) introdotto, come noto, dall’art. 1, comma 629, lett. b, della legge 23 dicembre 2014, n.190 (legge di stabilità 2015), l’utilizzo del Mod TR è maggiormente diffuso nella prassi aziendale.
Mediante il Mod TR, infatti, è possibile chiedere il rimborso dell’eccedenza IVA detraibile su base trimestrale (per i primi tre trimestri, di importo superiore a 2.582,28 euro1) ovvero utilizzarla in compensazione F24 ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241 sino al plafond annuale di 700.00,00 euro2.
Ebbene, in quest’ultimo caso della compensazione derivante dall’eccedenza di credito trimestrale, è utile tenere presente che essa non soggiace all’obbligo di apposizione del visto di conformità, anche se l’importo compensato supera i 15 mila euro.
Laddove, invece, il contribuente non proponga l’istanza trimestrale Mod TR, e pertanto l’eccedenza di credito IVA si determini solo su base annuale, vale a dire in sede di presentazione della dichiarazione IVA, il contribuente stesso, non solo rinuncerebbe al beneficio finanziario di anticipare il recupero del credito erariale tramite la compensazione in F24, ma dovrebbe subordinare la cennata compensazione all’adempimento dell’obbligo certificativo del credito da affidarsi a soggetti terzi (cosiddetto “visto di conformità” rilasciato da consulenti, revisori, ecc.).

In proposito è utile evidenziare quanto segue.

Credito infrannuale e Mod TR
Come noto, il rimborso dei crediti IVA trimestrali3 deve essere chiesto4, entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento, presentando, al competente ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, un’istanza di rimborso utilizzando il modello IVA/TR21. Tale modello deve essere presentato – sempre entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento – anche nel caso in cui il contribuente intenda utilizzare in compensazione “orizzontale” i crediti IVA trimestrali; la compensazione sarà poi effettuata con il modello di pagamento unificato F24.
 In base all’art. 8, c. 2, del DPR 542/1999, l’apposita istanza va presentata secondo le indicazioni riportate in apposito decreto del Ministro delle finanze.
Il decreto di cui trattasi è quello del 23 luglio 1975, con il quale l’allora Ministero delle Finanze stabilì, al comma 2, che l’istanza va presentata in relazione “a ciascuno dei primi tre trimestri solari”, posto che le risultanze dell’ultimo trimestre confluiscono nella dichiarazione IVA annuale.
 In base all’art.10 del decreto-legge n. 78 del 2009 (convertito dalla Legge 102 del 2009), il contribuente che, nel corso di un anno, intende utilizzare in compensazione “orizzontale” un credito IVA dei primi tre trimestri solari deve presentare l’istanza di cui al modello IVA/TR recante il credito prima di poter effettuare la compensazione utilizzando il modello di pagamento unificato F245.
Se, però, l’importo oggetto del credito è superiore a 5 mila euro, il soggetto IVA, per poter procedere alla compensazione, dovrà attendere il giorno sedici del mese successivo a quello di presentazione dell’istanza. Il “tetto” di 5 mila euro deve essere verificato in relazione alla somma dei crediti maturati nei primi tre trimestri di ciascun anno.

Resta per altro inteso che non basta maturare un credito IVA trimestrale per poterlo chiedere a rimborso, atteso che, come noto, occorre che ricorrano anche i presupposti di cui all’art.30 del DPR 633/72 (richiamato dall’art. 38-bis, c. 2, del DPR 633/72 relativo al rimborso per periodi inferiori all’anno), e cioè:
a) che si verifichi il presupposto dell’effettuazione di operazioni attive soggette ad aliquote più basse rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni;
b) che ricorra l’ipotesi di effettuazione nel trimestre di riferimento di operazioni non …

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