Errori nel principio di compentenza: sanzione ridotta se non vi è danno per l’erario

Pubblicato il 17 novembre 2015

la delega fiscale prevede l'irrogazione di una sanzione in misura fissa di 250 euro qualora l’infedeltà della dichiarazione sia dovuta ad un mero errore relativo all’imputazione temporale di alcuni componenti positivi o negativi di reddito d'impresa che non provochi danni per l'erario

 

L’art. 1, comma 4, del D.lgs n. 471/1997, come modificato dall’art. 15 del D.lgs n. 158/2015, prevede l’irrogazione di una sanzione in misura fissa di 250 euro qualora l’infedeltà della dichiarazione sia dovuta ad un errore relativo all’imputazione temporale di taluni componenti positivi o negativi di reddito. L’applicazione di questa sanzione “ridotta” è però subordinata alla mancanza di un danno specifico per l’erario.

Il comma 2 prevede, per l’infedeltà della dichiarazione, l’applicazione di una sanzione amministrativa dal novanta al centoottanta per cento della maggiore imposta dovuta o della differenza del credito utilizzato. Il successivo comma 4 prevede che al di fuori dei casi di cui al comma 3 (documentazione falsa, operazioni inesistenti...), “la sanzione di cui al comma 2 è ridotta di un