Studi di settore e contraddittorio obbligatorio: è nullo l’accertamento basato sugli studi di settore se il contribuente dimostra in contraddittorio che la perdita di esercizio è effettiva

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 21 agosto 2015

la procedura di accertamento tributario mediante l’applicazione dei parametri costituisce un sistema di presunzioni semplici (e non legali) e la gravità, precisione e concordanza di tale sistema di presunzioni nasce solo in esito al contraddittorio instaurato col contribuente

E’ nullo l’accertamento basato sugli studi di settore se il contribuente dimostra in contraddittorio che la perdita di esercizio è effettiva.

La Suprema Corte con la sent n. 10920/2015 ha affermato che la procedura di accertamento tributario mediante l’applicazione dei parametri costituisce un sistema di presunzioni semplici (non legali) e la gravità, precisione e concordanza di tale sistema di presunzioni nasce solo in esito al contraddittorio.

 

Gli studi di settore rappresentano degli indici rilevatori di una possibile anomalia del comportamento fiscale, emergente dallo scostamento delle dichiarazioni dei redditi del contribuente relative all’ammontare dei ricavi o dei compensi rispetto a quello che l’elaborazione statistica fissa come il live