La plusvalenza da registro: dalle conferme della Cassazione alle attese modifiche normative

di Francesco Buetto

Pubblicato il 18 maggio 2015

la Cassazione ha ribadito che nel caso di rettifica della plusvalenza reddituale per cessione di terreno edificabile, sulla base dell’accertamento effettuato ai fini del registro, è onere del contribuente dimostrare, ai fini delle imposte sui redditi, che il bene è stato ceduto ad un prezzo inferiore a quello indicato per l'imposta di registro

Con la sentenza n. 6666 dell'1 aprile 2015 (ud. 4 marzo 2015) la Corte di Cassazione ha ribadito che nel caso di rettifica della plusvalenza reddituale per cessione di terreno edificabile, sulla base dell’accertamento effettuato ai fini del registro, è onere del contribuente dimostrare, ai fini reddituali, che il bene è stato ceduto ad un prezzo inferiore.

 

Il processo

La controversia trae origine dall’impugnazione di un avviso di accertamento per maggior plusvalenza realizzata dal contribuente a seguito della cessione di terreni edificabili.

La CTR ha rigettato l'appello proposto dall’ufficio contro la sentenza della CTP, che aveva accolto il ricorso del contribuente, sul rilievo che "non appare legittimo tassare la plusvalenza realizzata dal venditore sul valore presuntivo accertato in sede di registrazione del relativo atto di compravendita … valore, definito con condono”.

 

La sentenza

Alla luce dei principi già affermati (Sent. n. 17653 del 2014), “in tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'amministrazi