Lo spesometro e le operazioni immobiliari

di Nicola Forte

Pubblicato il 8 aprile 2015

la scadenza dello spesometro porta con sè molti dubbi: vediamo le specifiche esenzioni che riguardano le operazioni immobiliari in fase di compilazione dello spesometro (tali esenzioni interessano principalmente le società immobiliari e le loro controparti commerciali)

Si avvicina la prossima scadenza dell’anno ed i contribuenti sono ora tenuti ad effettuare la comunicazione dei dati relativi alle operazioni rilevanti ai fini Iva. Si tratta del c.d. “spesometro” obbligatorio ai sensi dell’art. 21 del D.L. n. 78/2010.

E’ prevista una duplice scadenza. I contribuenti mensili sono obbligati all’invio dei dati entro il 10 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Invece i contribuenti trimestrali devono assolvere l’obbligo entro il giorno 20, quindi con dieci giorni in più a disposizione per la verifica dei dati.

Non è necessario, però, inviare i dati relativi a tutte le operazioni attive e passive. Il legislatore ha previsto talune specifiche esclusioni in quanto le informazioni sono già disponibili per il Fisco, quindi un ulteriore invio avrebbe determinato una duplicazione con un maggior rischio di errori per l’Agenzia delle entrate. Infatti, uno dei maggiori problemi che incontra l’