Il prestito vitalizio ipotecario: differenze con la nuda proprietà, normativa vigente, possibilità di concordare il rimborso, agevolazioni fiscali, ipoteca iscrivibile sull’immobile, gli eredi possono recuperare l’immobile dato in garanzia

di Federico Gavioli

Pubblicato il 13 aprile 2015

è diventata legge la norma sul prestito vitalizio ipotecario: con la nuova misura s’intende raggiungere un duplice obiettivo: da un lato, contrastare il marcato rallentamento del credito alle famiglie e, dall’altro, favorire lo sviluppo del mercato immobiliare

E’ legge il prestito vitalizio ipotecario; dopo un lungo iter parlamentare la norma è stata definitivamente approvata dal Senato della Repubblica. E’ costituita da un unico articolo e integra e modifica la disciplina del prestito vitalizio ipotecario, attualmente disciplinato dall'articolo 11-quaterdecies, comma 12, del decreto-legge n. 203 del 2005.

In particolare il legislatore, con tale norma, vuole:

  1. rendere tale istituto una forma di finanziamento alternativa ai canali tradizionali, concretamente praticabile, consentendo così al proprietario di un immobile, di età superiore a 60 anni , di convertire parte del valore del bene in contanti, per soddisfare esigenze di liquidità, senza che lo stesso proprietario sia tenuto a lasciare la proprietà residenziale (che viene comunque posta a garanzia del finanziamento);

  2. consentire alle parti di concordare modalità di rimborso graduale di interessi e spese, anziché corrisponderle contestualmente alla scadenza del finanziamento. Inoltre, il testo in esame lascia agli eredi del beneficiario (nel caso il proprietario non decida di rimborsare anticipatamente il finanziamento), la scelta tra l'estinzione del debito nei confronti dalla banca, la vendita dell'immobile ipotecato oppure, in ultima ipotesi, l'affidamento della vendita alla banca mutuataria per rimborsare il credito.



Le differenze con la nuda proprietà

Rispetto agli schemi della cosiddetta nuda proprietà, che hanno finalità analoghe, il prestito ipotecario vitalizio offrirebbe al mutuatario il vantaggio di non perdere la proprietà dell'immobile e, pertanto, di non precludere la possibilità per gli eredi di recuperare l'immobile dato in garanzia, lasciando a questi ultimi la scelta di rimborsare il credito della banca ed estinguere la relativa ipoteca.

Scopo dell'istituto, così modificato, è di smobilizzare il valore della proprietà fondiaria e può rispondere al soddisfacimento di esigenze diverse da parte della clientela; esigenze di consumo che comportano spese anche rilevanti, la necessità di integrare il proprio reddito ovvero di avere immediate disponibilità economiche e l'esigenza di supportare i figli nell'acquisto della casa di abitazione, attraverso il versamento del necessario anticipo in contanti.



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