I nuovi requisiti per l’autorizzazione allo svolgimento di attività di assistenza fiscale

di Federico Gavioli

Pubblicato il 6 marzo 2015

il decreto legge Milleproroghe 2015 apporta ulteriori modifiche alla disciplina dei requisiti dei Centri di Assistenza Fiscale (cd. CAF), dopo quelle introdotte dal decreto legislativo in materia di semplificazioni fiscali

Il decreto legge 31 dicembre 2014, n. 192, meglio conosciuto come il decreto “milleproroghe”, convertito in legge 27 febbraio 2015, n.11 (G.U. 49 del 28.02.2015) apporta importanti modifiche alla disciplina dei requisiti dei centri di assistenza fiscale – CAF, introdotta dal decreto legislativo in materia di semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175 del 2014).



Le novità introdotte

Il decreto legge “mille proroghe” interviene:

  1. sull’articolo 35, comma 2, del predetto D.lgs. 175/2014, posticipando al 30 settembre 2015, in luogo del 31 gennaio 2015, il termine entro il quale i centri che richiedono l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di assistenza fiscale devono presentare una relazione tecnica, dalla quale emerga il rispetto dei requisiti sulle garanzie di idoneità tecnico-organizzativa del centro, la formula organizzativa assunta anche in ordine ai rapporti di lavoro dipendente utilizzati, i sistemi di controllo interno nonché il piano di formazione del personale;

  2. sull’articolo 35, comma 3, del predetto decreto legislativo semplificazioni fiscali, che reca la disciplina dei centri autorizzati successivamente al 13 dicembre 2014. Per tali soggetti, il richiamato comma 3, precisa che il requisito del numero minimo di dichiarazioni trasmesse nei primi tre anni di attività (necessario allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale) si considera soddisfatto se è trasmesso annualmente un numero di dichiarazioni pari all'uno per cento, con uno scostamento massimo del 10 per cento, del rap