Cessione d’azienda e contestuale cancellazione della società: è un possibile reato se si omette di pagare le imposte?

La Corte di Cassazione, con la sentenza 20 novembre 2014, n. 48424, è ritornata ad affrontare la problematica relativa al reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, ex art. 11, del D.Lgs. n. 74/2000, per un caso di un complesso intreccio societario, facenti capo ad un unico soggetto, dove dopo la cessione d’azienda la stessa si è trasferita in luogo inesistente, e successivamente cancellata.
Il carattere fraudolento della prima cessione e la consapevolezza dell’esistenza delle obbligazioni tributarie gravanti costituiscono i punti di forza delle motivazioni del Tribunale.
In estrema sintesi, la Corte di Cassazione, conferma che:

“ai fini della configurabilità del reato, occorre avere riguardo alla situazione esistente al momento della effettuazione dell’atto di alienazione o fraudolento (Sez. 3, n. 5824 del 18/12/2007 – dep. 06/02…

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