La corretta apposizione della marca da bollo sulle fatture senza IVA

 

MARCA DA BOLLO SU FATTURE NON ELETTRONICHE SENZA IVA

In base al D.M. 24.5.2005, in generale, le fatture spedite e consegnate, oltre che le ricevute rilasciate dal creditore, se di importo superiore ad euro 77,47, sono soggette “fin dall’origine” all’imposta di bollo.

Sono esenti dall’imposta di bollo le fatture, le note, i conti e gli altri documenti di addebitamento o accreditamento di somme assoggettate ad Iva (art.6, Tabella Allegato B al dpr 642/72).

Se il documento riporta sia importi assoggettati ad Iva sia importi non assoggettati, si applica il bollo, se questi ultimi superano euro 77,47 (art.13, Tariffa, allegato A, Dpr 642/72).

L’obbligo di apporre la marca da bollo sulle fatture o sulle ricevute “è a carico del soggetto che forma i documenti” e, quindi, li consegna o spedisce” (Ris. N.444/08).

Sono solidalmente obbligati a pagare l’imposta, oltre che delle eventuali sanzioni, tutte le parti che sottoscrivono, ricevono, accettano o negoziano atti, documenti o registri on in regola con l’imposta di bollo (art.22, dpr 642/72).

È esente da responsabilità, chi riceve il documento sprovvisto di marca da bollo, se dovuta, solo se lo presenta entro 15 giorni all’Ufficio del registro e provvede a pagare la sola imposta dovuta. In tal caso è soggetto alla sanzione am/va solo chi doveva applicare il bollo in origine.

L’imposta di bollo non è dovuta sulle ricevute/fatture rilasciate agli assistiti dalle Aziende sanitarie o soggetti convenzionati relative al pagamento della quota del ticket sanitario a carico del contribuente.

FATTURA INVIATA VIA PEC

La fattura originale, su cui applicare la marca da bollo da 2,00 euro, se dovuta, deve essere conservata da chi emette la fattura.

Sulla copia inviata al cliente in formato digitale deve essere indicata la dicitura “Imposta di bollo assolta sull’originale”, indicando anche il numero identificativo della marca da bollo apposta sulla fattura originale.

 

FATTURA INVIATA VIA E-MAIL

L’invio tramite e-mail non costituisce trasmissione di fattura elettronica ai sensi del D.Lgs. 52/04 e D.M. 23/01/2004, pertanto la fattura così ricevuta dovrà essere stampata e conservata in conformità a quanto previsto dal Dpr 633/72.

In questo caso la marca da bollo va affrancata sulla copia originale della fattura consegnata al cliente. Sulle altre copie deve essere riportata la dicitura “Imposta di bollo assolta sull’originale”.

FATTISPECIE DI APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO (DPR 642/72) IN CASO DI EMISSIONE DELLA FATTURA

La marca da bollo di 2,00 euro, se di importo superiore ad euro 77,47, va applicata:

  • Sulle operazioni esenti art.10 dpr 633/72;

  • Sulle operazioni escluse art.15;

  • Sulle operazioni non imponibili nei confronti esportatori abituali ex art.8, lett. c), dpr 633/72;

  • Sui servizi internazionali non connessi a beni in esportazione, di cui all’art.9 dpr 633/72;

  • Sulle operazioni non imponibili “altre assimilate” ex art.73 dpr 633/72;

  • Sulle operazioni fuori campo applicazione Iva soggetti in regime dei minimi di cui all’art.1, comma 100, L.244/2007 (C.M. 7 del 28.01.2008);

  • Sulle operazioni fuori campo applicazione Iva Iva art.2, 3, 4, 8, 7bis, 7ter, 7quater, 7quinquies, 7sexpties, 7sexies, 7septies, salvo i casi espressi di deroga (es. buste paga dipendenti).

La marca da bollo di 2,00 euro NON va applicata:

  • Sulle operazioni imponibili Iva;

  • Sulle operazioni non imponibili esportazioni e servizi internazionale connessi all’esportazione di beni ex art.8 e 8bis dpr 633/72;

  • Sulle operazioni non imponibili cessioni intra UE art.41 D.L. 331/93;

  • Sulle operazioni reverse charge interno ex art.17, comma 5 e 6 dpr 633/72;

  • Sulle operazioni con Iva assolta in modalità speciale (es. editoria).

MARCA DA BOLLO SU FATTURE “ELETTRONICHE” SENZA IVA E SUI DOCUMENTI INFORMATICI

Con il Decreto del Ministero dell’Economia del 17.6.2014 (pubblicato nella G.U. n.146 del 26.6.2014) sono state definite le modalità di assolvimento degli…

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