Abuso del diritto una norma ancora troppo fumosa?

di Nicola Forte

Pubblicato il 7 gennaio 2015

le recenti disposizioni in tema di certezza del diritto non riducono il problema della contestzione fiscale di abuso del diritto perchè i contorni della cd. 'certezza del diritto' (in ambito tributario) rimangono troppo sfumati

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 24 dicembre scorso ancora un Decreto legislativo in attuazione della delega fiscale. Le disposizioni hanno per oggetto la “certezza” del diritto ed in particolare la definizione di “abuso”; l’inasprimento delle sanzioni penali tributarie ed una procedura che prevede una maggiore collaborazione tra grandi gruppi e Fisco con la possibilità di presentare un’istanza di interpello preventivo abbreviato.

Il tema più importante è costituito sicuramente dall’intervento avente ad oggetto l’abuso del diritto. Le imprese avranno così maggiori certezze circa le conseguenze fiscali delle operazioni poste in essere, diminuendo il rischio di eventuali contestazioni fiscali e di prese di posizione della giurisprudenza non sempre condivisibili.

L’abuso del diritto è un uso “distorto” del diritto e ha origine da una elaborazione della giurisprudenza francese. Secondo la Corte di Cassazione è un principio generale antielusivo che preclude l’ottenimento di vantaggi fiscali mediante l’uso distorto, anche se non contrastante