Le possibili deroghe all’acquisto di beni e servizi sul Mercato Elettronico

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 2 dicembre 2014

il legislatore è intervenuto sugli obblighi, anche per gli enti locali, dell’acquisto di beni e servizi sul MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) al fine del contenimento della spesa corrente

Sappiamo come il legislatore sia intervenuto sugli obblighi, anche per gli enti locali, dell’acquisto di beni e servizi sul MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) al fine del contenimento della spesa corrente. Tale obbligo è poi confluito nel d.l.66/2014 prevedendo penalizzazioni economiche di riduzione della spesa per gli enti locali che avessero effettuato acquisti fuori dal MEPA in modo inferiore alla mediana (penalizzazione del 5%). Un Comune allora si interroga sulle possibili deroghe a tali obblighi, mediante formulazione di diversi quesiti, le cui risposte sono state fornite dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per il Piemonte, nella deliberazione n.64 depositata in data 10/11/2014.



LE VALUTAZIONE DEI GIUDICI CONTABILI

Il Collegio contabile, ricostruita la normativa sugli obblighi e le facoltà degli acquisti da parte degli enti locali sul Mercato Elettronico, ovvero alle centrale di committenza, risponde nel modo seguente ai quesiti posti dal Comune.

In caso di importi inferiori a 40.000 Euro, ossia in caso di cottimo fiduciario e nelle ipotesi di affidamento diretto, così come regolati dall’art.125 comma 11 D.Lgs.163/06, se sia obbligatorio ricorrere alle centrali di committenza anche nelle