L’autorizzazione espansiva alle indagine finanziarie vale anche per i soci della società

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 25 novembre 2014

l'autorizzazione dell'Ufficio a procedere ad indagini finanziarie contro una società fa valere i suoi effetti anche nei confronti dei soci

Con la sentenza n. 21792 del 15 ottobre 2014 (ud. 16 luglio 2014) la Corte di Cassazione torna ad affrontare la questione dell’autorizzazione alle indagini finanziarie.


Il fatto

Il contribuente propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della CTR deducendo la violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, c. 1, n. 7, e del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 51, c. 1, per avere la CTR ritenuto che la mancanza dell'autorizzazione del Direttore Centrale o del Direttore Generale dell'Agenzia delle Entrate non abbia determinato inutilizzabilità delle prove acquisite irritualmente: l'autorizzazione concessa all'Agenzia delle Entrate di Breno era infatti limitata all'accertamento fiscale nei confronti di una società partecipata dalla ricorrente, ma non alla sua attività, separata, di consulenza contabile. Da ciò l'inutilizzabilità dei risultati delle indagini bancarie e l'annullamento dell'avviso di accertamento impugnato.



Motivi della decisione

Per la Corte èincontroversa l'esistenza dell'autorizzazione contemplata dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32 e D.P.R. n. 633 del 1972, art. 51, comma 2 alla richiesta alle banche di fornire dati, notizie e documenti relativi ai servizi prestati ed ai rapporti intrattenuti con i propri clienti, quanto meno nei confronti della…; la ricorrente ha omesso di specificare l'esatto contenuto della stessa al fine di desumere la portata dell'autor