In arrivo il Decreto sull’esenzione IMU per i terreni dei Comuni montani

di Fabio Federici

Pubblicato il 21 novembre 2014

nuove indigeste sorprese attendono contribuenti e Comuni che, a pochi giorni dalla scadenza, ancora non conoscono i dati per il saldo dell'IMU: esaminiamo in particolare il caso dell'esenzione dei terreni siti in comuni montani

Nuove indigeste sorprese attendono i Comuni che, a pochi giorni dalla scadenza del saldo 2014, ancora non conoscono i dati definitivi delle quote del Fondo di solidarietà comunale 2014 loro spettanti.

A riguardo si rende noto che dopo una lunga gestazione, è prossima alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale la bozza di DM dell’Economia e delle finanze che ridefinisce l’ambito dei Comuni per i quali trova applicazione l'esenzione ai fini IMU sui terreni montani, dando attuazione al disposto dei commi 2 e 2-bis dell’articolo 22 del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (cosiddetto Decreto Irpef).

Le richiamate disposizioni del Decreto Irpef introducevano un processo di ridefinizione del perimetro dei Comuni che possono considerarsi “di collina o montani”, coinvolgendo un rilevante numero di Comuni, che proprio in forza di tale qualifica riconoscevano ai propri contribuenti l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli o incolti in essi ubicati.

Finora l’elencazione dei Comuni “di collina o montani” faceva riferimento alla Circolare del Ministero delle Finanze 14 giugno 1993 n. 9, alquanto generosa nel concedere tale qualifica ad un numero oggettivamente ampio di enti. L’articolo 22 del Decreto Irpef ha imposto una rideterminazione dell’elenco secondo criteri più restrittivi, da realizzarsi con l’emanazione del suddetto Decreto Ministeriale.

L’espressa previsione, inserita nella norma del Decreto Irpef, che da questo processo di ridefinizione deve derivare un maggior gettito complessivo annuo non inferiore a 350 milioni di euro, fa comprendere come di fatto l’elenco approvato dal DM deve giocoforza comprendere un numero di Comuni inferiore rispetto all’elencazione precedente.

Il maggiore gettito, che i Comuni non più collinari o montani sono tenuti a recuperare dai loro contribuenti nel saldo di dicembre dell’imposta, sarà assicurato all’Erario mediante un tagl