Auto concesse in uso ai familiari: attenzione agli adempimenti ed alle implicazioni fiscali

di Nicola Forte

Pubblicato il 29 novembre 2014

la concessione di auto in godimento a familiari non conviventi comporta l'annotazione di tale fatto sulla carta di circolazione: quali possono essere le implicazioni fiscali di tale adempimento?

I familiari non conviventi che concedono in comodato ad altro familiare l’autovettura affinché tale bene sia utilizzato per l’esercizio di un’attività professionale, e per consentirne la deducibilità dei relativi costi (manutenzioni, carburanti, etc), sono tenuti a chiedere l’aggiornamento della carta di circolazione. L’obbligo non ha natura fiscale, ma potrebbe rendere più difficile, nell’ipotesi di inadempimento, la prova dell’utilizzo dell’autovettura nell’esercizio dell’arte o della professione (inerenza).

Dal 3 novembre 2014 scorso sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di variazione della denominazione o delle generalità dell’intestatario della carta di circolazione e di intestazione temporanea di veicoli.

La disciplina è contenuta nell’art. 94, comma 4 – bis (nuovo) del Codice stradale, introdotto dall’art. 12, comma 1, lett. a), della legge n. 120/2010. Tale norma ha previsto i nuovi obblighi di comunicazione finalizzati all’aggiornamento dell’Archivio nazionale dei veicoli e dei docu