Redditometro nullo se l’amministrazione finanziaria non prova il versamento del prezzo di acquisto del bene

di Federico Gavioli

Pubblicato il 22 ottobre 2014

è nullo l’accertamento sintetico se l’amministrazione finanziaria non riesce a dimostrare il versamento del prezzo; è stato pertanto accolto il ricorso del contribuente che aveva comprato una farmacia con l’accollo del debito senza effettivo esborso finanziario

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19030 del 10 settembre 2014, ha affermato che è da considerarsi nullo l’accertamento nei confronti di un contribuente, se l’amministrazione finanziaria non riesce a dimostrare l’avvenuto versamento del prezzo per l’acquisto del bene, da parte del contribuente soggetto ad accertamento.

La vicenda vede un contribuente ricorrere in Cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale, che ha confermato la legittimità dell’avviso di accertamento emesso nei suoi confronti con metodo sintetico, ex art. 38, c. 5, del D.P.R. n. 600 del 1973, in base alla esistenza di spese sostenute, tra il 1996 e il 1997, per l’acquisto di una farmacia mediante accollo dei relativi debiti.

Il contribuente è ricorso in Cassazione sostenendo la violazione dell’art. 38, del D.P.R. n. 600 del 1973, deducendo che, ai fini del quinto comma di tale articolo, occorre che vi sia stata l’erogazione di una somma di denaro, alla quale non può essere equiparato l’indebitamento privo di adempimento, come avvenuto nella fattispecie, in cui dalla stessa sentenza risulta che la spesa si è verificata solo, parzialmente nel 2003 e non negli anni oggetto di accertamento; il contribuente, pertanto, formula il seguente quesito ai giudici di legittimità, e cioè se la norma citata "torna applicabile anche quando non vi sia stata, nell’anno in esame, nessuna dazione di denaro e quindi nessuna spesa, ma solo un accollo di debiti con una previsione di esborso (poi verificatosi) negli anni successivi".



L’analisi della Cassazione

I giudici di legittimità osservano preliminarmente che l’art. 38, del D.P.R. n. 600 del 1973 disciplina, fra l’altro, il metodo di accertamento sintetico del reddito e, nel testo vigente ratione tempori