Decreto Sblocca Italia: le novità per gli enti locali

di Fabio Federici

Pubblicato il 13 ottobre 2014

nel decreto Sblocca Italia sono contenute tante novità per la gestione della finanza degli enti locali: ecco un riassunto ragionato

Fabbisogni standard

La Conferenza Stato-Città ed autonomie locali nel corso della seduta del 11 settembre 2014 ha approvato con parere favorevole lo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente l'adozione delle note metodologiche e dei fabbisogni standard per ciascuna Provincia delle Regioni a statuto ordinario relativi alle funzioni di istruzione pubblica ed alle funzioni di gestione del territorio, a norma dell'articolo 6 del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216.

Una volta concluso l’iter di approvazione di questo provvedimento, per completare l’operazione di rilevazione dei fabbisogni standard mancheranno solo i DPCM sulle restanti funzioni delle Province: trasporti, tutela ambientale e polizia provinciale. Va detto che anche nel caso in cui questi ultimi due decreti vedessero la luce nei prossimi giorni e arrivassero al traguardo della pubblicazione in Gazzetta entro il 2014, i tempi non sarebbero così ampi da ipotizzare già una piena operatività dei fabbisogni standard nel 2015.

L’intento acceleratore del Governo sui fabbisogni standard è comunque indubbio e mira, oltre che all’aggiornamento dei dati, ad utilizzare questo strumento per modulare i futuri interventi dell’Erario sulla finanza locale e per superare in prospettiva il vituperato Patto di stabilità interno.

http://www.conferenzastatocitta.it/Documenti/DOC_018093_ATTO%20N.%20330.pdf



Fondo di solidarietà 2014

Nuovi chiarimenti sulle spettanze dei trasferimenti ai singoli Comunali a titolo del Fondo di solidarietà comunale 2014. All’indomani dell’ufficializzazione della distribuzione ai singoli enti dei tagli al Fondo disposti dall’articolo 47, comma 9 del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014 (cosiddetto Decreto Irpef), il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, in attesa della formalizzazione con appositi decreti che saranno pubblicati successivamente sulla Gazzetta Ufficiale, ha anticipato nel comunicato del 19 settembre 2014 i piani di riparto di alcune delle altre componenti del Fondo di solidarietà 2014 finora rimaste in sospeso, approvati dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali nella riunione dello scorso 11 settembre 2014.

Nel comunicato si rende nota la ripartizionetra i Comuni interessati dell’importo complessivo di 110,7 milioni di euro relativo al rimborso agli enti del minor gettito IMU derivante dalle agevolazioni per i terreni agricoli posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e dalle esenzioni IMU per i fabbricati rurali ad uso strumentale, ai sensi dell’articolo 1, comma 711, della Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014).

Contestualmente si anticipano la nota metodologica ed l’elenco dettagliato del riparto a favore di tutti i Comuni del conguaglio, per l’anno 2013, del contributo compensativo, per un importo complessivo di 348,5 milioni di euro, a titolo di rimborso del minore introito IMU derivante dall’abolizione della imposizione sull’abitazione principale e su altre tipologie di immobili ai sensi dell’articolo 1, comma 6, del D.L. n. 133/2013, convertito dalla Legge n. 5/2014.

Nel comunicato si prende atto delle ulteriori modifiche ai fini del Fondo di solidarietà introdotte dal Decreto-legge 12 settembre 2014 n. 133 (cosiddetto Decreto Sblocca-Italia).

Il quarto comma dell’articolo 43 del provvedimento dispone infatti l’erogazione ai Comuni delle Regioni a statuto ordinario ed ai comuni della Regione Siciliana e della Regione Sardegna di un anticipo sulle spettanze a titolo di Fondo di solidarietà comunale per l'anno 2014. L’importo dell’anticipo da erogare ai singoli Comuni è quantificato nella misura del 66% di quanto comunicato sul sito internet del Ministero dell’interno - Direzione centrale della Finanza Locale, come spettante per l’anno 2014 a titolo di Fondo di solidarietà comunale 2014, al netto della prima anticipazione già erogata, in misura pari al 20%, lo scorso 10 marzo 2014 e delle eventuali anticipazioni della TASI corrisposta ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Irpef.

Il successivo comma dell’articolo 43 apporta un ulteriore incremento del Fondo di solidarietà comunale 2014, per un importo pari a 49,4 milioni di euro, a seguito della riassegnazione di somme disponibili e non utilizzate del Fondo per il federalismo amministrativo, di cui alla Legge 15 marzo 1997 n. 59. Tale assegnazione si aggiungerà a quella risultante dal Decreto del Presidente della Repubblica, di attribuzione del Fondo di solidarietà comunale anno 2014 in corso di perfezionamento e sarà corrisposta, presumibilmente, entro la fine dell’esercizio.

http://www.finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com190914.html

Va comunque tenuto presente che a fronte di questo ultimo incremento, il MEF ha provveduto anche ad operare anche un ulteriore taglio del Fondo, per un importo pari a circa 170 milioni di euro dovuto ad una rettifica delle stime dell’IMU applicata ai fabbricati produttivi di categoria D, il cui gettito a partire dal 2013 spetta allo Stato fino alla concorrenza dell’aliquota base del 7,6 per mille.

È possibile consultare gli importi delle spettanze a titolo di Fondo di solidarietà comunale riconosciute al momento ai singoli Comuni all’indirizzohttp://finanzalocale.interno.it/apps/floc.php/in/cod/23.

Si rendono disponibili i testi dei documenti approvati dalla Conferenza Stato-Città e Autonomie locali nella seduta del