Notifica al contribuente defunto e non agli eredi: l’atto è nullo

di Federico Gavioli

Pubblicato il 30 settembre 2014

l'emissione di un avviso di accertamento intestato al contribuente deceduto e notificato al suo ultimo domicilio è nullo, in quanto la notifica di tale atto va inviata agli eredi del contribuente defunto

L’emissione di un avviso di accertamento intestato al contribuente deceduto, notificato al suo ultimo domicilio sono nulli; l’articolo 65, del DPR n.600/1973, afferma che l’atto impositivo intestato al dante causa può essere notificato nell’ultimo domicilio di quest’ultimo solamente indirizzando la notifica agli eredi collettivamente e impersonalmente; è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.18729, del 5 settembre 2014.

La vicenda analizzata dalla Corte di Cassazione vede coinvolti l’Agenzia delle Entrate e gli eredi di un contribuente che avevano impugnato un avviso di accertamento con il quale, in relazione alla quota del padre della società in nome collettivo, veniva accertato, ai fini irpef per l’anno 1994, un maggior reddito di partecipazione.

La Commissione tributaria regionale alla quale l’Agenzia delle Entrate si era rivolta, annullava l'avviso di accertamento poiché notificato il 15 dicembre 2000, non collettivamente ed impersonalmente agli eredi del contribuente nell'ultimo domicilio dello stesso, ma al defunto deceduto il precedente 12 febbraio.

Nei confronti della decisione, l'Agenzia delle Entrate, è ricorsa in Cassazione.



Le motivazioni del ricorso

Il primo motivo di ricorso davanti alla Cassazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, con la quale è denunciata la violazione e falsa applicazione dell'art. 57, del D.Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, si chiude con il seguente quesito di diritto: "se il contribuente che in primo grado abbia genericamente denunciato perplessità dal punto di vista della ritualità, della validità e della notificazione dell'avviso di accertamento così come avvenuta, possa in sede di appello legittimamente 'ampliare' il contenuto di tale affermazione, facendovi rientrare la denuncia della specifica violazione dell'art. 65 del DPR 600/19