Notifica al contribuente defunto e non agli eredi: l’atto è nullo

l’emissione di un avviso di accertamento intestato al contribuente deceduto e notificato al suo ultimo domicilio è nullo, in quanto la notifica di tale atto va inviata agli eredi del contribuente defunto

L’emissione di un avviso di accertamento intestato al contribuente deceduto, notificato al suo ultimo domicilio sono nulli; l’articolo 65, del DPR n.600/1973, afferma che l’atto impositivo intestato al dante causa può essere notificato nell’ultimo domicilio di quest’ultimo solamente indirizzando la notifica agli eredi collettivamente e impersonalmente; è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.18729, del 5 settembre 2014.

La vicenda analizzata dalla Corte di Cassazione vede coinvolti l’Agenzia delle Entrate e gli eredi di un contribuente che avevano impugnato un avviso di accertamento con il quale, in relazione alla quota del padre della società in nome collettivo, veniva accertato, ai fini irpef per l’anno 1994, un maggior reddito di partecipazione.

La Commissione tributaria regionale alla quale l’Agenzia delle Entrate si era rivolta, annullava l’avviso di accertamento poiché notificato il 15 dicembre 2000, non collettivamente ed impersonalmente agli eredi del contribuente nell’ultimo domicilio dello stesso, ma al defunto deceduto il precedente 12 febbraio.

Nei confronti della decisione, l’Agenzia delle Entrate, è ricorsa in Cassazione.

Le motivazioni del ricorso

Il primo motivo di ricorso davanti alla Cassazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, con la quale è denunciata la violazione e falsa applicazione dell’art. 57, del D.Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, si chiude con il seguente quesito di diritto: “se il contribuente che in primo grado abbia genericamente denunciato perplessità dal punto di vista della ritualità, della validità e della notificazione dell’avviso di accertamento così come avvenuta, possa in sede di appello legittimamente ‘ampliare’ il contenuto di tale affermazione, facendovi rientrare la denuncia della specifica violazione dell’art. 65 del DPR 600/1973 (per essere la notifica avvenuta non presso il proprio domicilio, ma presso quello del defunto)” .

Con il secondo motivo, denunciando violazione e falsa applicazione dell’art. 57, del D.Lgs. n. 546 del 1992, afferma che “la sentenza d’appello basata sull’accoglimento di un motivo nuovo , nella specie, riguardante la violazione dell’art. 65 del DPR n. 600/1973, per essere la notifica avvenuta non presso il proprio domicilio ma presso quello del defunto, sarebbe affetta da nullità”.

L’analisi dei giudici della Cassazione

Secondo un consolidato orientamento della Cassazione, l’avviso di accertamento intestato ad un contribuente deceduto, notificato allo stesso nell’ultimo domicilio, nonché la stessa notificazione dell’avviso sono affetti da nullità assoluta e insanabile, atteso che, a norma dell’art. 65 del DPR 29 settembre 1973, n. 600, l’atto impositivo intestato al dante causa può essere notificato nell’ultimo domicilio di quest’ultimo solamente indirizzando la notifica agli eredi collettivamente e personalmente e purché questi, almeno trenta giorni prima, non abbiano (come nella specie) comunicato all’ufficio delle imposte del domicilio fiscale del de cuius le proprie generalità e il proprio domicilio fiscale. Una tale irregolarità di notifica, infatti, incide sulla struttura del rapporto tributario, il quale non è evidentemente configurabile nei confronti di soggetti inesistenti.

La “irregolarità” della notificazione dell’avviso di accertamento, comportante, per il giudice d’appello, “la dichiarazione di nullità assoluta e insanabile dell’avviso di accertamento, con conseguente nullità ed irrilevanza di tutti gli atti successivi“, ra stata infatti già dedotta in primo grado, secondo quel che risulta dalla sentenza impugnata e come si desume dallo stesso quesito di diritto che illustra il primo motivo di ricorso dell’amministrazione finanziaria ricorrente “se il contribuente che in primo grado abbia genericamente denunciato perplessità dal punto di vista della ritualità, della validità e della notificazione dell’avviso di accertamento così come avvenuta, possa in sede di appello legittimamente ampliare il contenuto…

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