Analisi del decreto competitività

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 4 settembre 2014

il decreto competitività prevede molti spunti che possono aiutare il mondo imprenditoriale italiano: ecco un riassunto dei provvedimenti di aiuto alle imprese (agevolazioni all'agricoltura, i correttivi all'incentivo ACE, le agevolazioni per l'acquisto di beni strumentali...)

Premessa generale

Con il Decreto Competitività n. 91 del 24 giugno 2014 , entrato in vigore il 25 giugno 2014 e convertito definitivamente dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 pubblicata sulla gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2014, il Governo ha disposto misure volte alla crescita economica e allo sviluppo delle imprese, al rilancio del settore agricolo e al contenimento dei costi sulle tariffe elettriche.



ANALISI PUNTI PRINCIPALI

Disposizioni in materia di imprese agricole: I controlli ispettivi nei confronti delle imprese agricole sono effettuati dagli organi di vigilanza in modo coordinato, tenuto conto del piano nazionale integrato evitando sovrapposizioni e duplicazioni, garantendo l'accesso all'informazione sui controlli (data entrata in vigore 25 giugno 2014). Previste semplificazioni per le imprese agricole in materia di prevenzione incendi, nonché l’esenzione dalla tenuta del fascicolo aziendale per gli olivicoltori che producono olio destinato esclusivamente all’autoconsumo la cui produzione non superi 250 Kg di oli per campagna e semplificazioni amministrative sono state inserite anche per i produttori vitivinicoli. Ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, spetta una detrazione del 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli diversi da quelli di proprietà dei genitori, entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui. A tal fine il contratto deve essere redatto in forma scritta. Gli acconti IRPEF 2014 devono essere rideterminati senza tenere conto dell’eventuale detrazione spettante.

Interventi per il sostegno del Made in Italy: Alle imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e della acquacoltura (Allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea) nonché alle piccole e medie imprese che producono prodotti agroalimentari non ricompresi nel predetto Allegato, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, é riconosciuto un credito d'imposta del 40% delle spese per nuovi investimenti sostenuti, comunque non superiore a 50.000 €, nel periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi, per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico. Inoltre per incentivare la creazione di nuove reti di imprese e lo svolgimento di nuove attività da parte di reti di imprese già esistenti, è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 40 % delle spese per i nuovi investimenti sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera, e comunque non superiore a 400.000 curo, nel periodo d'imposta in c