PVC – Processo Verbale di Constatazione – obbligatorio anche per le verifiche senza trasferta

di Alessandro Borgoglio

Pubblicato il 9 agosto 2014

è nullo l’avviso di accertamento non preceduto da PVC, anche se la verifica fiscale non si è svolta all’esterno presso la sede del contribuente, ma “internamente” negli Uffici dell’Agenzia delle Entrate

È nullo l’avviso di accertamento non preceduto da PVC, anche se la verifica fiscale non si è svolta all’esterno presso la sede del contribuente, ma “internamente” negli Uffici dell’Agenzia delle Entrate. È quanto ha stabilito la Commissione tributaria provinciale di Ascoli Piceno, con la sentenza 384/02/14 del 22 aprile scorso.



Il caso di una verifica “a tavolino” senza accesso

La pronuncia trae origine da un avviso di accertamento notificato ad un’associazione sportiva, a seguito di attività istruttoria svolta integralmente presso gli Uffici dell’Amministrazione Finanziaria. In particolare, all’associazione era stato soltanto inviato un questionario ex articolo 32 del DPR 600/1973, per raccogliere la documentazione necessaria al controllo.

Presso l’Ufficio, quindi, erano stati depositati i documenti richiesti e sulla base di essi i funzionari avevano espletato “internamente” la necessaria attività istruttoria, sino all’emissione dell’atto impositivo.

L’associazione, tra gli altri motivi di ricorso, ha eccepito la violazione dell’articolo 12, comma 7, dello Statuto del Contribuente (legge 212/2000), laddove è previsto che l’avviso di accertamento non può essere emanato prima dello spirare del periodo sospensivo di sessanta giorni dalla consegna del PVC, durante il quale il contribuente ha la facoltà di presentare memorie difensive che l’Ufficio deve valutare.



Illegittimo l’accertamento anticipato

Sia l’associazi