Associazioni sportive dilettantistiche: apposito registro di cassa?

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 18 luglio 2014

è necessaria la tracciabilità dei pagamenti in contanti per importi inferiori a € 516,46 mediante la tenuta di un registro di prima nota di cassa per evitare la decadenza dalle agevolazioni fiscali di cui alla L. 398/1991??

Come già commentato su queste colonne, l'art. 25 co. 5 della L. 133/99, come modificato dall’art. 4 del D.M. 26 novembre 1999, n. 473 e dall’art. 37, comma 5, della L. 21 novembre 2000, n.342, stabilisce che i pagamenti eseguiti nei confronti di associazioni sportive dilettantistiche (ivi comprese le elargizioni a titolo di quote associative), nonché i versamenti da queste effettuati di importo superiore ad € 516,46, devono essere eseguiti tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati, ovvero secondo modalità idonee a consentire all’Amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli. Più precisamente, la disposizione in argomento si intende rispettata allorquando i pagamenti sono effettuati, alternativamente, tramite bollettino di conto corrente postale, bonifico bancario, assegno non trasferibile, bancomat o carta di credito: sono esclusi, quindi, gli assegni ordinari la cui destinazione finale non è certa