Accertamento sintetico e reddito agricolo

di Francesco Buetto

Pubblicato il 4 luglio 2014

analisi di un caso di contestazione di un accertamento sintetico ad un imprenditore agricolo e dell'impatto delle norme fiscali specifiche per l'agricoltura in tale tipo di accertamento

Con la sentenza n. 10747 del 16 maggio 2014 (ud. 26 febbraio 2014) la Corte di Cassazione ha legittimato l’utilizzo del cd. accertamento sintetico, nei confronti di un coltivatore diretto, atteso che nel caso di specie “il P. non aveva fornito prove idonee a contrastare le presunzioni su cui l'accertamento si fondava, essendosi limitato a produrre una consulenza tecnica di parte, 'generica ed atta a dimostrare la sola potenzialità produttiva di un fondo', laddove l'entità del reddito prodotto nel 1997 doveva essere dimostrata con 'la documentazione relativa all'IVA'").

Per la Corte costituisce principio consolidato (Cass. nn. 7505/2003, 6952/2006, 10385/2009 e 9313/2010) quello secondo il quale l'Amministrazione Finanziaria "può legittimamente procedere con metodo sintetico alla rettifica della dichiarazione dei redditi di un coltivatore diretto, comprensiva soltanto del reddito agrario e dominicale - determinati in base agli estimi catastali - del fondo da lui condotto, quando da elementi estranei alla configurazione reddituale prospettata dal contribuente (disponibilità di autoveicoli non inerenti all'attività agricola, ten