La notizia di reato extra time stoppa il raddoppio dei termini dell’accertamento

di Giuseppe Bennici

Pubblicato il 11 aprile 2014

uno dei principali punti relativi alla delega fiscale in fase di elaborazione è quello del raddoppio dei termini di accertamento in presenza di reati tributari; a volte il comportamento degli uffici ha dato adito al sospetto di abuso di segnalazioni di reato...

In materia di accertamento un altro tassello si appresta a essere apposto alla controversa vicenda della tempistica del controllo; infatti, la legge n. 23 dell'11 marzo 2014, c.d. delega fiscale, prevede che nell'arco di 12 mesi dalla sua entrata in vigore (27 marzo 2014), il Governo, con un decreto legislativo, dovrà porre fine all'annoso problema del raddoppio dei termini di accertamento in presenza di reati fiscali cosi come ora disciplinato.

La problematica in parola nasce da quanto previsto dall'art. 43, c. 2-bis, del DPR 600/1973 e 57, c. 2-bis, del DPR 633/1972, in forza dei quali, gli ordinari termini entro cui l'Amministrazione finanziaria può accertare delle violazioni formali e sostanziali ossia, 4 anni dalla presentazione della dichiarazione o 5 nel caso in cui vi sia stata l'omissione di quest'ultima, vengono raddoppiati per la constatata violazione delle disposizioni penal tributarie contenute nel D. Lgs. n. 74 del 2000.

A dire il vero, il cuore della questione attiene non tanto al raddoppio dei termini, ipotesi al quanto condivisibile e spesso necessaria in presenza della complessità delle operazioni che sono il frutto di comportamenti fraudolenti attraverso l'uso di operazioni soggettivamente e/o oggettivamente inesistenti, quanto alla tempistica entro cui constatare un comportamento omissivo o commissivo disciplinato dal D.Lgs. n. 74/2000, tale da far scattare il raddoppio dei termini.

Ciò detto, il raddoppio a 8 o 10 anni entro cui poter contestare le maggiori imposte ovvero contestare elementi negativi e di detrazione, come oggi formulato, sembra che abbia lasciato all'Amministrazione finanziaria ampi margini di "manovra" in termini di accertamento, potendo quest'ultima, di fatto, poter pianificare le attività di accertamento in un tempo maggiore.

Le problematiche in campo sono sostanzialmente due e strettamente legate tra loro; la prima riguarda l'individuazione del momento oltre il quale non sarà possib