La motivazione delle cartelle esattoriali è un elemento necessario

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 11 marzo 2014

la motivazione rappresenta un elemento necessario di ogni atto amministrativo, e quindi anche della cartella di pagamento notificata, anche se tale cartella segue un avviso di accertamento diventato definitivo

Profili normativi

Come noto, la motivazione è espressamente richiesta dalla normativa tributaria per i principali atti impositivi.

Per le rettifiche in tema di imposte dirette e secondo quanto previsto dall’art. 42, D.P.R. 29/09/1973, n. 600l'avviso di accertamento deve recare l'indicazione dell'imponibile o degli imponibili accertati, delle aliquote applicate e delle imposte liquidate, al lordo e al netto delle detrazioni, delle ritenute di acconto e dei crediti d'imposta, e deve essere motivato in relazione a quanto stabilito dalle disposizioni di cui ai precedenti articoli che sono state applicate con distinto riferimento ai singoli redditi delle varie categorie e con la specifica indicazione dei fatti e delle circostanze che giustificano il ricorso a metodi induttivi o sintetici e delle ragioni del mancato riconoscimento di deduzioni e detrazioni. L'accertamento è nullo se l'avviso non reca la sottoscrizione, le indicazioni e la motivazione di cui all’art. 42 medesimo. Lo stesso dicasi per il comparto Iva ai sensi dell’art. 56, D.P.R. 26/10/1972, n. 633.

Senonchè, il cd. requisito motivazionale degli atti tributari è stato espressamente sancito dall’art. 7, Legge n. 27/07/2000, n.212, secondo quanto prescritto dall’art. 3, Legge 7/08/1990, n. 241,anche per quelle iscrizioni a ruolo che non sono meramente riproduttive di avvisi di accertamento.

I presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione vanno compiutamente trasfuse, infatti, in ogni atto amministrativo che quindi esige una rigorosa puntualizzazione degli estremi soggettivi ed oggettivi della posizione creditoria dedotta. Se nella motivazione si fa riferimento ad altro atto, questo deve essere allegato al provvedimento che lo richiama.

Pertanto, anche per le iscrizioni a ruolo derivanti da controlli <automatici> è necessaria, ex l’art. 12, D.P.R. 29/09/1973, n. 602, così come modificato dall’art. 8, D.lgs. 26(01/2001, n. 32, la motivazione, anche sintetica della pretesa; in difetto di tali indicazione (oltre ad altre indicate nel medesimo articolo) non puo' farsi luogo all'iscrizione.

E’ quindi onere dell'Ufficio delle entrate :

  • provare l'esistenza dei fatti posti a fondamento della propria pretesa e, solo dopo che l'"attore sostanziale" abbia fornito sufficienti indizi al riguardo, scatta l'onere del contribuente di dedurre in giudizio elementi in senso contra