Anche l’impresa in concordato preventivo può partecipare all’appalto pubblico

di Federico Gavioli

Pubblicato il 31 marzo 2014

il consiglio di Stato con una innovativa e recente sentenza ha affermato che anche l'impresa in concordato preventivo può partecipare ad un appalto pubblico se rispetta determinate condizioni; si tratta di un tema molto attuale visto che molte aziende hanno iniziato procedure di concordato

Il Consiglio di Stato con l’innovativa sentenza n. 6272, depositata in segreteria il 27 dicembre 2013, ha affermato che è consentito partecipare alla gara d'appalto, secondo le disposizioni contenute nel D.Lgs. 163/2006 , ad un impresa che abbia fatto richiesta di ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale, fermo restando che:

  • presenti i documenti di conformità del piano e, a condizione;

  • che un'altra ditta metta a disposizione i requisiti e le risorse necessarie per l'esecuzione dell'appalto.

Il contenzioso amministrativo nasce quando la Regione Friuli-Venezia Giulia aveva inviato ad un cospicuo numero di imprese l’invito per partecipare ad una gara a procedura negoziata. L’aggiudicazione dei lavori sarebbe avvenuta con il criterio del massimo ribasso ai sensi dell’art. 82, c. 3, del D.Lgs. n. 163 del 2006 (cd. Codice dei contratti pubblici) e con applicazione dell’istituto dell’esclusione automatica delle offerte anomale (art. 86, c. 1 e art. 122, c. 9 , del citato Codice dei contratti pubblici).



L’istituto del concordato preventivo

A livello giudiziale, esistono due procedure di risanamento che possono consentire di evitare il fallimento all’impresa; si tratta, più precisamente:

  • dell’accordo di ristrutturazione dei debiti ;

  • del concordato preventivo.

In queste due procedure si può formalizzare anche una transazione fiscale con l’Amministrazione finanziaria, secondo le disposizioni di cui all’art. 182-ter della L.F.

Il concordato preventivo, previsto dagli artt. 160 e seguenti della L.F., è una procedura concorsuale che interviene tra l’imprenditore e i propri creditori per estinguere i propri debiti attraverso la presentazione di un piano particolareggiato. L’imprenditore che intenda ricorrere a questa procedura deve presentare istanza al Tribunale competente, ai sensi dell’art. 161 della L.F., presentando una aggiornata relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa. La proposta di concordato preventivo può pervenire anche dall’imprenditore i