La rivalutazione dei beni di impresa versione 2014

di Maria Benedetto

Pubblicato il 11 febbraio 2014

la Legge di stabilità ha concesso una nuova chance per i titolari di reddito di impresa sia in contabilità semplificata che ordinaria: analisi degli aspetti pratici di tale opzione

La Legge di Stabilità 2014 ha riaperto i termini per l’effettuazione della rivalutazione dei beni di impresa presenti sia nel bilancio 2013 che in quello 2012. A differenza del precedente intervento normativo, che aveva riguardato gli immobili e consentiva di effettuare la rivalutazione anche soltanto ai fini civilistici, l’attuale disciplina riguarda tutti i beni di impresa e produce sempre effetti fiscali. Una possibilità che riguarda anche i beni immateriali come marchi e diritti di brevetto.

Sono esclusi i beni in leasing.

E’ prevista l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 16% o del 12% da versare in 3 rate annuali senza interessi.

Gli effetti sono riconosciuti a partire dal 2016.

Rif. Normativi:

Legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1 commi da 140 a 146;

Legge 21 novembre 2000, n. 342, artt. 11, 13, 14 e 15;

D.M. 13 aprile 2001 n. 162



Beni di impresa da rivalutare

Dopo 14 anni dalla prima comparsa (legge n. 342 del 2000) è ancora forte il richiamo della manovra che, mediante il versamento di un’imposta forfettaria consente di tenere conto, ai fini fiscali, dei maggiori valori di mercato dei beni in luogo di quelli storici, spesso di gran lunga inferiori a quelli reali

L’art. 6 commi 8-14 della Legge Stabilità 2014 ripropone la possibilità di rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni ad esclusione degli immobili alla cui produzione o scambio è diretta l’attività di impresa, cd. immobili merce. Il maggiore valore dei beni rivalutati è riconosciuto ai fini fiscali ed è consentito l’affrancamento delle riserve che si generano .

Sono ammessi alla rivalutazione i soggetti Ires, nonché tutti i soggetti titolari di reddito di impresa, sia in contabilità semplificata che ordinaria.

Le imprese individuali e le società di persone in contabilità semplificata devono redigere un apposito prospetto bollato e vidimato da cui risultano i prezzi di costo e la rivalutazione compiuta.

La rivalutazione va eseguita nel bilancio dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2012. Quindi nel caso di imprese con l’esercizio coincidente con l’anno solare, la rivalutazione può essere effettuata nel bilancio relativo all’esercizio 2013 relativamente ai beni iscritti a bilancio al 31 dicembre dell’anno precedente.

Particolarità della rivalutazione è che non può essere effettuata per singoli beni ma deve essere operata per categorie omogenee. Per i beni non registrati, le categorie sono costituite sulla base dell’aliquota di ammortamento e per anno di