Il contributo di solidarietà per redditi superiori a 300.000 euro

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 16 gennaio 2014

anche per il triennio 2014-2016 è stato riproposto il contributo di solidarietà a carico delle persone fisiche che dichiarano un reddito complessivo lordo annuo superiore ad € 300.000: le regole per il pagamento di tale tributo

Come noto, il decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 ( convertito con modifica dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148) ha introdotto, a partire dal 1 gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013, un “contributo di solidarietà” a carico delle persone fisiche che dichiarano un reddito complessivo lordo annuo superiore ad € 300.000. Il contributo in parola, pari al 3% calcolato sulla parte del reddito complessivo eccedente € 300.000, costituisce una imposta straordinaria distinta dall'ordinaria imposta sul reddito delle persone fisiche, come testimonia anche la deducibilità del contributo di solidarietà stesso dall'IRPEF.

Su tale prelievo impositivo è intervenuto l’art. 1 comma 590 della Legge 27.12.2013 n. 147 (legge di stabilità 2014) che ha prorogato per un altro triennio (periodo che va dall’01.01.2014 al 31.12.2016) l’ambito temporale di operatività dello stesso. Brevemente si ricorda che l'importo dovuto a titolo di contributo di solidarietà non concorre all'importo dell'IRPEF (c.d. imposta lorda) su cui possono essere fatte valere eventuali detrazioni. Parimenti, detto prelievo “straordinario” non concorre all'importo dell'IRPEF da cui possono essere scomputati