Cedolare secca: ecco quando non è possibile applicarla

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 9 gennaio 2014

una rassegna dei casi in cui non è possibile usufruire del regime agevolato della cedolare secca

L’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 concernente “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale”, in vigore dal 7 aprile 2011, ha introdotto, come noto, a partire dal 2011, un nuovo regime facoltativo di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione per finalità abitative degli immobili ad uso abitativo e delle relative pertinenze (c.d. cedolare secca o tassazione piatta).

Per quanto concerne i requisiti soggettivi per l'accesso al predetto regime impositivo, l’opzione per la “cedolare secca” può essere esercitata dal locatore, persona fisica, che possieda l’unità abitativa in qualità di proprietario. Parimenti, nel caso di immobili gravati da diritti reali di godimento diversi dalla proprietà,l’opzione per la cedolare secca compete, non già nel nudo proprietario, ma al soggetto titolare, a seconda del caso concreto, del diritto di usufrutto (usufruttuario), del diritto d’uso, del diritto di abitazione, nonché del diritto di enfiteusi.

 

La cedolare secca è applicabile, pertanto, quando in veste di locatore figura il soggetto proprietario dell’a