Bonus ristrutturazioni: le spese effettuate dall’inquilino

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 3 dicembre 2013

la cessazione dello stato di locazione non fa venire meno il diritto alla detrazione per l'inquilino che ha eseguito i lavori di ristrutturazione e che gode della detrazione ai fini IRPEF

Come noto, a decorrere dall’1.1.2012, la detrazione IRPEF del 36% delle spese relative a determinati interventi volti al recupero del patrimonio edilizio è stata “messa a regime”. Peraltro, per le spese documentate relative a interventi di recupero edilizio, sostenute dal 26.6.2012 e fino al 30.6.2013, il Legislatore ha stabilito che spetta una detrazione IRPEF del 50% invece del 36% e che il limite massimo di spesa detraibile ammonta ad € 96.000,00 invece di € 48.000,00.

 

A ciò si aggiunga che, per effetto dell’art. 16 c. 1 del DL 4.6.2013 n. 63, la suddetta detrazione “maggiorata” si applica alle spese documentate sostenute fino al 31.12.2013. La detrazione IRPEF del 50% compete, inoltre, relativamente alle spese pagate dal 26.6.2012 al 31.12.2013, di regola mediante bonifico bancario o postale contenente le previste informazioni,- ed in relazione alle spese documentate sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati i previsti interventi. Nello specifico, possono beneficiare delle predette agevolazioni tutti i soggetti IRPEF, residenti e non residenti in Italia, che sostengono le spese e che:

  • possiedono l’immobile a titolo di piena proprietà, nuda proprietà o altri diritti reali, quali l’