Compilazione quadro RW: è effettiva la riduzione delle sanzioni?

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 9 novembre 2013

la gestione del quadro RW è sempre più complessa, cerchiamo di fare il punto sulla possibile riduzione delle sanzioni derivante dalle recenti normative sul monitoraggio fiscale

Quadro normativo

L’art. 9 della Legge n. 97/2013 ha modificato l’art. 5 del D.L. n. 167/1990 (convertito in Legge n. 227/1990), in materia di sanzioni relative a violazioni riguardanti la compilazione del quadro RW.

A seguito delle modifiche, la violazione dell’obbligo di dichiarazione delle attività detenute all’estero viene punita con la sanzione dal 3% al 15% dell’ammontare degli importi non dichiarati.

Se le attività sono detenute in Stati o territori a fiscalità privilegiata, la violazione viene punita con una sanzione dal 6% al 30% degli importi non dichiarati.

Viene, infine, prevista la sanzione di € 258,00 per le regolarizzazioni entro 90 giorni dal termine di presentazione.

Peraltro, dal periodo d’imposta 2013, sono state soppresse le sezioni I e III del quadro RW. Dunque, le sanzioni relative alla compilazione delle sezioni I e III per i trasferimenti non sono più dovute giacché tali sezioni sono state soppresse.

Secondo la direttiva dell’Agenzia delle entrate del 10 ottobre 2013 si profila l’applicazione del favor rei per il quadro RW: sanzioni ridotte anche per il passato e nessuna sanzione per gli obblighi soppressi. Se l’atto è stato già emanato e non è definitivo, gli uffici lo sgraveranno in autotutela.

 

 

Nuova disciplina

La nuova disciplina prevista dalla Legge n. 97/2013 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013 ha alleggerito l’onere economico.

Difatti sono stati aboliti gli obblighi sulla comunicazione dei trasferimenti che in precedenza dovevano essere indicati nelle sezioni I e III del quadro RW.

È stato ridotto l’ammontare delle sanzioni anche nei loro minimi edittali. Più precisamente, per quanto riguarda