La Cassazione pone dei limiti all’accertamento anticipato: l’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni comporta l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza


Le Sezioni Unite, risolvendo un contrasto, hanno deciso che l’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l’emanazione dell’avviso di accertamento, previsto dall’art. 12, comma 7, della legge 27 luglio 2000, n. 212, decorrente dal rilascio al contribuente della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, comporta l’illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza. (Sentenza segnalata da Luca Scarpa)


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