SRL: come regolare il recesso del socio nel caso di silenzio dello statuto

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 15 luglio 2013

se lo statuto di una S.r.l. non contiene le norme pratiche che regolano il caso di recesso del socio, allora si applicano per rinvio le norme relative a quanto previsto per le S.p.a.

Il diritto di recesso nelle srl è disciplinato all’interno dell’art. 2473 del codice civile è può essere esercitato dal socio al verificarsi di particolari circostanze: alcune convenzionali, ovvero specificatamente individuate nell’atto costitutivo altre, invece, previste esplicitamente dal legislatore. In altri termini, può accadere che, in sede di costituzione della società (ovvero anche successivamente alla costituzione della stessa), i soci individuino tutte quelle circostanze che, se verificate, possono legittimare il socio ad esercitare il diritto di recedere dal rapporto contrattuale. Potrebbe, quindi, essere statutariamente accordato il diritto in parola in presenza di una delibera assembleare concernente, ad esempio, il mutamento del sistema di amministrazione. Analogamente, è possibile indicare nello statuto una serie di atti di gestione al ricorrere dei quali può essere riconosciuto al socio dissenziente la possibilità di recedere dal rapporto societario: si pensi, ad esempio, al compimento di atti destinati ad incidere sull’andamento economico della società (rottura di determinati rapporti commerciali, inser