Sospensione della riscossione, rinuncia al credito da parte del socio, le spese di giustizia, la liquidazione di una società di persone…

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 8 luglio 2013

...le utilissime risposte ai quesiti del dott. Antonio Gigliotti per affrontare i casi della vita professionale
QUESITO N. 1: Riscossione: sospensione su istanza del debitore Le disposizioni della Legge di Stabilità 2013 che riguardano la sospensione delle riscossione per le cc.dd. “cartelle pazze” sono valide anche per gli accertamenti esecutivi?   RISPOSTA La risposta è affermativa. La Legge n. 228 del 2012 (in vigore dal 1° gennaio 2013), all’art. 1, cc. 537 e ss., ha previsto la sospensione immediata di ogni attività di riscossione, ove il debitore, mediante la presentazione di un’istanza, riesca a documentare l’erroneità della pretesa creditoria. Precisamente, entro 90 giorni dalla notifica del primo atto di riscossione utile o di un atto della procedura cautelare o esecutiva eventualmente intrapresa dal Concessionario, il contribuente può presentare una dichiarazione anche con modalità telematiche, con la quale si documenta che gli atti emessi dall’ente creditore prima della formazione del ruolo, ovvero la successiva cartella di pagamento o l’avviso per i quali si procede, sono stati interessati:
  • da prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;
  • da un provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;
  • da una sospensione amministrativa comunque concessa dall’ente creditore;
  • da una sospensione giudiziale, oppure da una sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale l’Agente per la riscossione non ha preso parte;
  • da un pagamento effettuato, riconducibile al ruolo in oggetto, in data antecedente alla formazione del ruolo stesso, in favore dell’ente creditore;
  • da qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso.

Entro il termine di 10 giorni successivi alla data di presentazione dell’istanza, il Concessionario per la riscossione trasmette all’ente creditore la dichiarazione presentata dal debitore e la documentazione allegata. Ciò al fine di avere conferma dell’esistenza delle ragioni addotte dal debitore e ottenere, in caso affermativo, la sollecita trasmissione della sospensione o dello sgravio direttamente sui propri sistemi informativi.

Decorso il termine di ulteriori 60 giorni l’ente creditore è tenuto, con propria comunicazione inviata al debitore a mezzo raccomandata A/r o a mezzo PEC nel caso di debitori obbligati all’attivazione:

  • a confermare la correttezza della documentazione prodotta, provvedendo, in pari tempo, a trasmettere in via telematica, al Concessionario il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio;

  • ovvero ad avvisare il debitore dell’inidoneità di tale documentazione a mantenere sospesa la riscossione, dandone, a