Soci di SRL: il problema della doppia contribuzione INPS di chi è lavoratore e amministratore

di Federico Gavioli

Pubblicato il 29 luglio 2013

i soci lavoratori e amministratori delle SRL devono versare una doppia contribuzione INPS: ecco i casi in cui la doppia contribuzione può essere evitata

I soci lavoratori e amministratori di SRL devono avere la doppia contribuzione se vi sono determinate condizioni; è quanto affermato dall’interessante circolare dell’INPS n. 78 del 14 maggio 2013 che si è soffermata sulle modalità di accertamento dei requisiti , evidenziando che, in caso di SRL commerciali, le due attività restano distinte e autonome.

E’ ormai ampiamente risaputo che la disposizione contenuta nell’art. 1, c. 208 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, prevede testualmente che “Qualora i soggetti di cui ai precedenti commi esercitino contemporaneamente, anche in un'unica impresa, varie attività autonome assoggettabili a diverse forme di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, sono iscritti nell'assicurazione prevista per l'attività alla quale gli stessi dedicano personalmente la loro opera professionale in misura prevalente. Spetta all'Istituto nazionale della previdenza sociale decidere sulla iscrizione nell'assicurazione corrispondente all'attività prevalente…”.

La lunga e tormentata vicenda dell’obbligo di contribuzione INPS commercianti dei soci di SRL ha trovato il suo epilogo con il decreto legge 31 maggio 2010 n. 78 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito in legge n. 122 del 30 luglio 2010, posto che è stato stabilito con norma di interpretazione autentica, l’obbligo di doppia contribuzione.

L’intervento del legislatore si è reso necessario dopo la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione (n. 3240 del 12 febbraio 2010) la quale aveva affermato che non può essere pretesa da parte dell’Inps la doppia iscrizione (IVS Commercianti e Gestione Separata) per soci di SRL commerciale che oltre a svolgere personalmente la propria attività in azienda con carattere di abitualità come soci lavoratori, fossero anche amministratori della medesima società percependo apposito compenso assoggettato ad INPS gestione separata di cui alla legge n. 335/95.

È, dunque, oggi, pacifico che l’amministratore il quale percepisce un compenso, debba sempre versare i contributi INPS gestione separata.

Si tratta allora di comprendere se e quando il socio di SRL debba anche versare i contributi INPS commercianti.

Al riguardo, nonostante la citata sentenza