Procedure fallimentari: il comitato dei creditori

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 1 luglio 2013

con le recenti riforme della Legge Fallimentare, il "Comitato dei creditori" è diventato un organo sempre più importante e centrale per lo svolgimento delle attività della procedura fallimentare

Il comitato dei creditori è stato senza dubbio l’organo maggiormente innovato a seguito della riforma sostanziale del diritto fallimentare sia sotto il profilo della nomina, sia soprattutto con riferimento alle competenze ad esso attribuito. La nomina dei membri del Comitato dei creditori spetta al Giudice Delegato nei trenta giorni successivi alla sentenza dichiarativa di fallimento, su indicazione del Curatore e dei Creditori risultanti dalle scritture contabili della società fallita: i creditori possono, infatti, attraverso la domanda di ammissione al passivo (o anche in epoca precedente alla presentazione della stessa) formulare la loro disponibilità ad assumere tale funzione, ovvero segnalare nominativi di altri creditori disponibili ad assumere l’incarico in parola. Il comitato dei creditori è composto di tre o cinque membri scelti tra i creditori, in modo da rappresentare in misura equilibrata quantità e qualit