Le riserve nella trasformazione regressiva

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 2 luglio 2013

in occasione di operazioni straordinarie occorre prestare molta attenzione al trattamento fiscale che subiscono le riserve appostate in bilancio: in questo intervento analizziamo quello delle riserve nel caso di una trasformazione regressiva

La trasformazione omogenea regressiva, che comporta il cambiamento della veste giuridica di una società di capitali (s.p.a., .a.p.a. o s.r.l.) in quella di società di persone (s.n.c. s.a.s), è un’operazione sostanzialmente neutra dal punto di vista fiscale, atteso che non comporta l’emersione di alcun plusvalore imponibile in capo alla società trasformata e neppure in capo ai soci della medesima società. Ciò nonostante, ai fini fiscali, è comunque opportuno prestare particolare attenzione al corretto trattamento fiscale delle riserve da utili accantonate dalla società di capitali nel periodo precedente al perfezionamento dell’operazione straordinaria in parola.

Nello specifico, il trattamento fiscale delle predette riserve è soggetto alla disciplina di cui all’art. 170 c. 4 del TUIR se