Gli utili in nero si presumono incassati dai soci se la società è "a ristretta base"

L’ordinanza n. 14484 del 7 giugno 2013 (ud. 13 marzo 2013) della Corte di Cassazione ha confermato che gli utili neri della società possono essere imputati ai soci.
 
La sentenza
Per la Corte, quanto (eventualmente) prelevato alla società non entra a comporre il reddito dei soci, senza accertare che tale prelievo sia stato effettuato.
Non si tratta cioè di un’applicazione del divieto di “doppia imposizione” ma più semplicemente della considerazione secondo cui gli utili vanno computati al netto.
Se è vero che nella normalità dei casi le società non versano le imposte sugli utili “in nero” e quindi tutto quanto evaso perviene ai soci, resta ferma la possibilità per i soci di “dimostrare che la società ha versato imposte sulle somme realizzate ‘in nero’”.
 
Le nostre riflessioni
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