Gentile contribuente ti scrivo... (per segnalarti le incongruenze reddituali) così ti adegui... almeno un pò...

Gentile contribuente, ti scrivo, così ti adegui… almeno un po’…
In questi giorni sono stati recapitate migliaia di comunicazioni da parte dall’Agenzia delle entrate che rilevano una incongruenza delle spese sostenute nell’annualità 20111 apparentemente non compatibili rispetto ai redditi dichiarati in sede di presentazione del modello UNICO 2012. La mancanza di un interlocutore “reale” cui fare riferimento nell’esposizione delle giustificazioni degli oneri sostenuti unita all’assenza di qualunque parametro numerico che specifichi nell’avviso la “non compatibilità” rendono arduo il compito di stimare con correttezza il reddito che l’Amministrazione finanziaria si attende in base alle informazioni in suo possesso.
 
Ambito normativo e di prassi ufficiale
Secondo quanto previsto dal comma 4 dell’articolo 38, D.P.R. 29 settembre 1973, numero 600, così come modificato dall’articolo 22 del D. L. 31 maggio 2010, n. 78 “… L’Ufficio, indipendentemente dalle disposizioni recate dai commi precedenti e dall’ articolo 39 , può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta, salva la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d’imposta, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile…”. Secondo quanto previsto dal comma sesto, “… La determinazione sintetica del reddito complessivo … è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato…”.
Come sostenuto in dottrina l’accertamento sintetico puro, consiste in una ricostruzione induttiva del reddito, o del maggior reddito rispetto a quello dichiarato, di un contribuente in relazione ad indicatori di spesa o di capacità contributiva non specificamente individuati da appositi provvedimenti ministeriali.
La logica dell’accertamento sintetico sarebbe pertanto quella di permettere all’Ufficio di determinare il reddito complessivo di una persona fisica sulla base di elementi certi che fanno presumere l’esistenza di un reddito superiore a quello dichiarato.
Tali elementi sono stati individuati nelle spese sostenute dal contribuente, sul presupposto che le spese per i consumi, così come quelle per gli investimenti, non possano che essere alimentate dal reddito del contribuente (cfr. Circolari dell’Agenzia delle Entrate (la Circolare n. 49/E del 2007 e la Circolare n. 12/E del 2010).
La circolare della Guardia di Finanza n. Circolare 1 del 29 dicembre 2008 elenca una serie di “indicatori” quali:
– il pagamento di consistenti rate di mutuo;
– il pagamento di canoni di locazione finanziaria in relazione ad unità immobiliari di pregio,
– auto di lusso, natanti da diporto;
– il pagamento di canoni per l’affitto di posti barca;
– il sostenimento di spese di ristrutturazione di immobili;
– il sostenimento di spese per arredi di lusso di abitazioni;
– il pagamento di quote di iscrizione in circoli esclusivi;
– il pagamento di rette consistenti per la frequentazione di scuole private particolarmente costose;
– l’assidua frequentazione di case da gioco;
– la partecipazione ad aste; i frequenti viaggi e crociere;
– l’acquisto di beni di particolare valore (quadri, gioielli, etc.);
– la disponibilità di quote di riserve di caccia e di pesca;
– il sostenimento di spese per hobby particolarmente costosi.
 
Avvisi di incongruenza spese/reddito dichiarato nel modello UNICO 2012
Nei primi giorni del mese di giugno sono pervenute a migliaia di contribuenti le lettere informative ove l’Agenzia delle entrate spiegava di aver rilevato sulla base di banche dati dell’…

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