Contratto d’appalto: il trattamento IVA della trattenuta a garanzia

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 27 maggio 2013

nei contratti d'appalto è prassi normale che vi siano trattenute a garanzie per la verifica dell'opera: quando diventano imponibili IVA tali importi?

L’art. 13, c. 1, del D.P.R. n. 633/72 prevede, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, che la base imponibile Iva sia costituita "dall'ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti al cedente o prestatore secondo le condizioni contrattuali, compresi gli oneri e le spese inerenti all'esecuzione e i debiti o altri oneri verso terzi accollati al cessionario o al committente...".

L'importo sul quale deve essere applicata l'aliquota per determinare l'imposta è costituito, dunque, dall'ammontare complessivo di ciò che è dovuto al cedente o al prestatore quale controprestazione della cessione o prestazione, compresi gli oneri di qualsiasi genere posti a carico dell'acquirente del bene e del committente del servizio. Alla luce della predetta disposizione, occorre meglio inquadrare il trattamento impositivo delle “ritenute a garanzia” operate dal committente all’atto del pagamento del corrispettivo a favore del prestatore, le quali assolvono, in genere, due funzioni:

  • assicurare,