Si a studi di settore e parametri se i redditi sono troppo bassi

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 3 aprile 2013

la Cassazione ammette che sono applicabili in fase di accertamento i "parametri" se per più anni il contribuente dichiara redditi troppo bassi per essere credibili

Con la sentenza n. 5852 dell'8 marzo 2013 (ud. 23 ottobre 2012) la Corte di Cassazione ritiene legittimo l’utilizzo dei parametri in presenza di redditi bassi per più anni.

 

La doglianza del contribuente

Il contribuente deduce, fra l’altro, la contraddittoria ed omessa motivazione su punti decisivi della controversia con riferimento all'applicazione delle metodologie parametriche di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate e di rettifica del reddito del contribuente in assenza di indagini preliminari da parte dell'ufficio ovvero di emersione di differenze sostanziali tra i dati raccolti a seguito di tali indagini ed i dati dichiarati dal contribuente ed, in assenza, quindi, di altri elementi che possano generare presunzioni aventi il carattere della gravità, precisione e concordanza.

In particolare, il ricorrente sostiene che lo scostamento parametrico dei ricavi non può assurgere a dignità di prova, poichè privo dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti ai fini dell'applicazione dell’art. 39, del D.P.R. n. 600 del 1973, ed, in particolare, che ai fini dell'applicazione delle metodologie settoriali e parametriche di accertamento è imprescindibile che l'Ufficio svolga preliminarmente quelle indagini a cui è facultato dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, e D.P.R. n. 633 del 1972, art. 51, dalle quali devono emergere differenze sostanziali tra i dati raccolti e quelli contabilizzati e dichiarati dal contribuente. In altri termini, sempre secondo la prospettazione difensiva, i parametri non