La donazione di quota di SRL con riserva di usufrutto

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 16 aprile 2013

profili civilistici e fiscali della donazione di partecipazioni di SRL ad un familiare (tipicamente il coniuge o il figlio) con riserva di usufrutto a favore del donante

L'art. 769 del Codice civile definisce la donazione come “il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un'obbligazione”. La donazione rappresenta un negozio inter vivos che le parti possono modificare ed adattare, con l'inserimento di opportune clausole, in modo tale da adeguarlo alle esigenze e agli scopi che esse si prefiggono. Un esempio di tali clausole è costituito, appunto, da quelle che consentono la donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto a favore del donante. Il vantaggio di quest'ultimo tipo di donazione è costituito dal fatto che, il donante non perde il controllo della quote e riduce, allo stesso tempo, il carico dell'imposta stante la riduzione del valore venale del bene (nuda proprietà delle quote) rispetto a quello corrispondente alla piena proprietà.

Un prima condizione da appurare, prima di procedere con la donazione delle partecipazioni, concerne la possibilità che lo statuto societario delle società partecipate consenta il trasferimento delle quot